lunedì 10 agosto 2020
  •   |  A
  •   |  A
  •   |  A
Sei in : Home » News » News

News

News

 

News 27 aprile 2012

Disabili - No al Fondo del ′Dopo di noi′
Dopo il fondo nazionale per le politiche sociali, passato dagli oltre 900 milioni del 2008 ai 220 del 2011, e quello per la non autosufficienza, del tutto azzerato, stavolta è il turno del fondo per i disabili gravi

Dopo il fondo nazionale per le politiche sociali, passato dagli oltre 900 milioni del 2008 ai 220 del 2011, e quello per la non autosufficienza, del tutto azzerato, stavolta è il turno di una creatura che sembra dover morire prima di nascere. Stiamo parlando del fondo (150 milioni di euro) per i disabili gravi, ribattezzato del ‘dopo di noi’, il cui iter si è bloccato prima ancora di varcare la soglia del Parlamento arenandosi in sede di discussione in commissione affari sociali della Camera dei deputati. Il no è stato pronunciato da Cecilia Guerra, sottosegretario alle Politiche sociali, la numero due del dicastero presieduto da Elsa Fornero che, invece, in un recente passato aveva sollevato grande preoccupazione per le continue e sistematiche sforbiciate alla spesa sociale nel nostro paese.

Secondo la Guerra, e come riportato da qualche organo di stampa, non si sarebbe seguito il ‘metodo giusto’ per affrontare la soluzione chiedendo di approcciare il tema nell’ambito di ‘una politica di programmazione più generale’.

Insomma, una risposta che vuol dire tutto o nulla, a seconda dei casi e dei punti di vista, e che sembra celare una verità ormai lampante: le spese del governo centrale al capitolo welfare sono da azzerare magari temporeggiando sino al 2013 quando l’avvio compiuto del federalismo fiscale dovrebbe demandare a Regioni e Comuni l’onere di sostenere queste uscite.

Sull’altare del rigore e del pareggio di bilancio, dunque, viene sacrificato anche questo intervento che riguarda (secondo il Censis) oltre 4 milioni di italiani dei quali 2,5 in condizioni di estrema gravità. Sarà l’Imu a pagare il dopo di noi? Il rischio grave è che in questo caso, come in altri che riguardano il welfare, si proceda a due velocità e che le persone da Roma in su abbiano più possibilità e quelle da Roma in giù debbano fare di necessità virtù.

Fonte: Parsifal
Numero letture: 977

 

Archivio News

Copyright © 2005-2020 Cooperativa Astrolabio - Segretariato Sociale Latina.
CSS Valido!   Valid XHTML 1.0 Strict   Level Double-A conformance icon, W3C-WAI Web Content Accessibility Guidelines 1.0