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News 17 aprile 2013

Scuola. test Invalsi in V liceo, serviranno per l'orientamento universitario
I test Invalsi sbarcano anche in quinta superiore, ma in via sperimentale. A Maggio primo pre-test, dal 2015 potranno essere parte dell'esame di maturità
I test Invalsi (quelli che misurano in modo standardizzato le competenze degli studenti in italiano e matematica) sbarcano anche in quinta superiore, ma in via sperimentale. Perche' le prove vadano a regime per i ragazzi dell'ultimo anno di scuola bisognera' attendere il 2015. E, per ora, i test restano fuori dalla maturita'. Almeno in senso temporale: si svolgeranno in corso d'anno e non a giugno. Ma non e' escluso che, una volta andate a regime, le prove possano comunque diventare un pezzo dell'esame. Intanto saranno utilizzate come strumento di orientamento per l'universita'. Sono le novita' che lo stesso Istituto di valutazione, insieme al ministero dell'Istruzione, ha comunicato negli scorsi giorni a docenti e dirigenti scolastici in un incontro a Roma. "La scuola- ha spiegato nel corso dell'incontro romano il ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo- e' molto piu' pronta per l'innovazione di quanto ci si aspetti".

INTRODUZIONE GRADUALE - L'introduzione delle prove sara' graduale, spiegano dalla Uil scuola, che ha partecipato all'incontro, "a maggio di quest'anno verra' effettuato un pre-test su base campionaria, poi a gennaio 2014 si procedera' su base censuaria. A gennaio 2015 ci sara' l'entrata a regime delle prove". Il sindacato spiega che non ci sara' "la sostituzione della terza prova d'esame con le prove Invalsi". Ma il commissario Invalsi, Paolo Sestito, ha anche chiarito che la "collocazione nella parte centrale dell'anno" delle prove non esclude che possano essere utilizzate "come elemento valutativo inseribile nell'esame". Perche' questo avvenga, ha aggiunto, "non e' necessario che la prova sia collocata nel momento dell'esame". Quel che e' certo e' che le prove saranno pensate per poter aiutare anche "l'orientamento" rispetto ai corsi universitari, ha spiegato il commissario. TEST PER VALUTARE I RAGAZZI ANCHE IN INGLESE - Le scuole potranno decidere se utilizzare i risultati come elemento valutativo degli alunni e anche come mezzo di orientamento e di selezione per l'universita', dunque. Molto probabilmente, secondo quanto anticipato nell'incontro dall'Invalsi, nel 2014 si avvieranno anche le sperimentazioni per la prova di inglese che affinachera' le altre due materie 'storiche' dei test, italiano e matematica. "C'e' la possibilita' che la prova di inglese sia considerata un pezzo della prova delle due materie di base o avere una vera e propria prova a parte che testi la conoscenza della lingua. È una opzione che non abbiamo ancora definito", ha spiegato il commissario Invalsi, Paolo Sestito.

Dal 2016 potrebbero essere introdotti "altri ambiti disciplinari specifici" in base alle scuole con una "valenza orientativa nei confronti del singolo ragazzo" per la scelta dell'universita'. Nel 2014, dopo la prima sperimentazione di quest'anno, la prova sara' "interamente somministrata sul computer".

Fonte: Governo
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