lunedì 21 agosto 2017
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Servizi e Strutture - Schede Descrittive

Servizi e Strutture - Schede Descrittive


Servizio GIL - Adozione nazionale e internazionale

Fonti e Contatti Fonti e Contatti

Per poter adottare un bambino italiano o straniero gli aspiranti genitori adottivi devono presentare la “dichiarazione di disponibilità” presso il Tribunale per i minorenni competente per la loro residenza.
Il Tribunale per i minorenni dispone l'esecuzione di adeguate indagini sui coniugi che hanno presentato domanda di adozione da parte dei servizi socio-assistenziali degli enti locali e delle aziende sanitarie e ospedaliere.

Il GIL Adozione, Gruppo Integrato di Lavoro, ricevuto l'incarico dal Tribunale, assegna la coppia ad un'equipe di operatori, che curerà l’indagine necessaria.

GIL Adozioni Latina

I cittadini residenti nel territorio della provincia di Latina che intendano dichiarare la propria disponibilità ad adottare un minore in stato di abbandono devono mettersi in contatto con la sede del GIL Adozioni di Latina.

L’equipe del Gruppo Integrato di Lavoro che si occupa di Adozioni, nel territorio della provincia di Latina, ha attivato il numero telefonico dello Sportello informativo su Adozione Nazionale ed Internazionale.
Gli interessati a ricevere informazioni sulla procedure, le attività e sulle disposizioni normative, in materia di adozione, possono telefonare tutti i giorni dalle ore 9 alle1 2.

CALL- CENTER ADOZIONI LT
0773 6553055


Il Servizio GIL Adozioni

Utenza

Le richieste di adozione possono essere fatte da coniugi uniti in matrimonio da almeno tre anni o persone che abbiano convissuto in modo stabile e continuativo per almeno tre anni.

Cosa presentare

I documenti da presentare in tribunale al momento della richiesta sono i seguenti:

  • certificato di nascita;
  • certificato di residenza;
  • stato di famiglia;
  • certificazione dei redditi percepiti o autodichiarazione, unita alla dichiarazione del datore di lavoro indicante la qualifica;
  • dichiarazione di assenso all'adozione dei genitori di ciascuno dei richiedenti, o dichiarazione che i genitori sono a conoscenza della presentazione della domanda di adozione, oppure certificato di morte se i genitori sono deceduti;
  • certificato di matrimonio o dichiarazione di convivenza ;

Tutti i documenti devono essere presentati da entrambi i coniugi, in carta semplice ed in originale. Se vengono presentate entrambe le domande (adozione nazionale e internazionale) è necessario presentare tutta la documentazione in duplice copia, in carta semplice ed in originale.

Percorso procedurale della domanda.

Dopo la presentazione della domanda al Tribunale dei Minori, comincia l'iter per l'accertamento dell'idoneità attraverso colloqui con gli operatori dei G.I.L. Adozioni competenti per territorio. Al momento della presentazione della domanda viene rilasciato un numero di protocollo che serve per avere notizie sulla/e pratica/che. In contemporanea la coppia viene contattata dal - Commissariato di zona - dal servizio di medicina legale della ASL per gli accertamenti sanitari. Tutta la documentazione sarà inoltrata in Tribunale, dove la coppia sosterrà uno o più colloqui con un giudice onorario delegato.
Da questo momento l'iter delle due pratiche (adozione nazionale ed adozione internazionale) segue strade diverse.

Adozione Nazionale

A conclusione dei colloqui con il giudice onorario il Tribunale disporrà l'inserimento dei coniugi nell'elenco delle coppie che potranno essere convocate quando vi è un bambino in stato di abbandono. Sarà poi compito del tribunale scegliere la coppia adatta alle esigenze, alla storia di vita, alle caratteristiche psicologiche del bambino.
La disponibilità all'adozione di un minore in stato di abbandono può essere presentata contestualmente in più tribunali purché se ne dia notizia agli altri.
La disponibilità decade dopo tre anni dalla data di presentazione della domanda in Tribunale. È necessario rivolgersi al Tribunale, poco prima della scadenza, per chiedere informazioni su quanto è necessario fare per rinnovare la disponibilità della coppia.

Adozione Internazionale.

Il Tribunale rilascia alla coppia un decreto di idoneità all'adozione internazionale. Ricevuto tale decreto la coppia ha la facoltà, entro un anno, di rivolgersi e dare il mandato ad uno degli Enti autorizzati all'adozione internazionale dalla Commissione per le Adozioni Internazionali.
Quasi tutti gli Enti autorizzati organizzano degli incontri informativi per le coppie sulle procedure di adozione dei paesi in cui loro operano, sulla realtà dell'adozione internazionale e, in collaborazione con psicologi ed altri esperti, preparano la coppia al ruolo di genitore adottivo di un bambino d'origine straniera. L'Ente richiederà alla coppia tutta la documentazione necessaria per la pratica di adozione. L'Ente si occuperà della traduzione dei documenti, e illustrerà i costi di tale operazione e le ulteriori spese che la coppia dovrà sostenere.

Tempi

Entro 15 giorni dalla presentazione della dichiarazione di disponibilità all'adozione, il Tribunale dei Minori trasmette al G.I.L.- Adozioni, competente per territorio di residenza della coppia, richiesta di accertamenti sui coniugi. Al domicilio della coppia giunge una lettera del Tribunale indicante i servizi da contattare e l'indicazione del numero di protocollo della pratica.
Entro 4 mesi dall'arrivo della richiesta il G.I.L.- Adozioni deve concludere l'indagine e trasmettere una relazione al Tribunale dei Minori. Entro 2 mesi dall'acquisizione della relazione del G.I.L.-Adozioni (comprensiva della diagnosi sanitaria di medicina legale e degli accertamenti del Commissariato) il giudice onorario delegato per il Tribunale, convoca la coppia per i colloqui.

In caso di domanda congiunta nazionale e internazionale, una volta effetuata una proposta di abbinamento dall'Ente per le adozioni internazionali, scade la richiesta di adozione nazionale.

Il GIL Adozioni seguirà la coppia ed il bambino durante il periodo di affidamento preadottivo.

Normativa Adozioni

  • Legge 4 maggio 1983 n. 184;
  • Convenzione dell’Aia del 29 maggio 1993 ratificata e resa esecutiva dalla legge 31 dicembre 1998 n. 476;
  • Legge 31 dicembre 1998 n. 476;
  • Legge 28 marzo 2001 n. 149.

Tale legislazione regola la procedura sia dell’adozione nazionale sia dell’adozione internazionale.

Principi ispiratori

La legge 28 marzo 2001 n. 149 "Diritto del minore ad una famiglia" ha modificato il previdente sistema di adozioni. La nuova disciplina mira a garantire al minore un nucleo in cui crescere e non, come accadeva in passato di tutelare le aspettative di coloro che desideravano di avere un figlio. L'adozione si configura quale estremo rimedio a fronte di un irreparabile situazione di abbandono in cui versa il minore, se al contrario la situazione di abbandono è temporanea o reversibile la legge prevede forme di intervento quali l'affidamento o misure di sostegno per la famiglia d'origine, al fine di far superare le momentanee difficoltà. Priorità della nuova legge è quella di garantire al minore il diritto a vivere in una famiglia, preferibilmente la propria, e solo qualora ciò non sia possibile un'altra idonea e capace di fornirgli tutto l'amore e le cure di cui ha bisogno. Perché un minore possa essere adottato è necessario che la situazione in cui si trova sia tale da compromettere il suo sviluppo psicofisico. Questo principio è presente anche nella normativa per le adozioni internazionali (convenzione de L'Aja del del 29 maggio 1993 ratificata e resa esecutiva dalla legge 31 dicembre 1998 n. 476).


Fonti e Contatti

Attenzione! Ogni link apre una nuova pagina al sito collegato.

Ufficio G.I.L ADOZIONI
Indirizzo: P.le Carturan, 7 - c/o Consultorio Familiare
Telefono: 0773/6556700
Responsabili:
Dott.ssa Zaralli, Dott.ssa Alessandra Rambaldi

 

Numero Letture: 7.509

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